Tuttavia, nel 1925 la collaborazione tra Cappellin e Venini giunse ad una brusca conclusione a causa di divergenze e, mentre il primo fondò la “Maestri Vetrai Muranesi Cappellin & Co. ”, nella quale andò subito a lavorare Vittorio Zecchin, Paolo Venini, determinato a portare avanti il suo progetto, diede vita alla nuova società che portava il suo nome: “Vetri Soffiati Muranesi Venini & Co” .
Dopo quattro anni di esperienza con il vetro, Paolo iniziava la sua carriera da solista avendo acquisito conoscenze tali da comprendere appieno la materia con cui stava lavorando, tanto che più volte si cimentò in prima persona nella progettazione e realizzazione di opere. Inoltre, forte della sua formazione metropolitana, decise che la sua vetreria avrebbe unito la maestria artigianale muranese con la sensibilità artistica contemporanea, andando a richiamare gli artisti, designer e architetti più conosciuti. In questo modo, Paolo Venini pose le basi per quella che sarebbe diventata una delle più celebri aziende di vetro al mondo.