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Anni di sfrenata euforia

Il linguaggio artistico che diventò anche uno stile di vita
LA NASCITA DI UN NUOVO STILE
 
Nell’Aprile del 1925 si tenne a Parigi una mostra che superò i limiti del suo tempo arrivando a definire le caratteristiche di uno stile che avrebbe dato una svolta a tutto il gusto moderno. Fu infatti il titolo di questa mostra, Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes, a dare origine, decenni dopo, al nome di quella che oggi è nota come Art Déco che interessò tutti i settori dell’arte, fondendo insieme sperimentazione e classicismo.
Anello in oro bianco condiamanti
Italia, Anni ‘20
Cavallo in vetro di Murano
Ottone Ferro per A.Ve.M.
Murano, Anni ‘30
Alla fine della Prima Guerra Mondiale l’Europa sentiva l’esigenza di andare oltre alla tragedia che aveva vissuto, immergendosi nel lusso, nella mondanità e nella sfrenatezza. È in questo periodo che dobbiamo collocare l’Art Déco, questo linguaggio artistico, che diventa anche uno stile di vita, ha infatti investito il Vecchio Continente negli anni Venti del Novecento, continuando anche nel decennio successivo, mentre negli Stati Uniti arrivò un po’ più tardi, dopo il 1929, diventando l’emblema del mondanissimo e glamour “Stile Gatsby”.
 
La forza del Déco fu la sua capacità di rivolgere lo sguardo al passato, dalle arti antiche egizia e azteca, alla scultura e ai vasi greci, fino ai mosaici bizantini, ma innovandolo lasciandosi contaminare dai nuovi spunti come quelli offerti dal Cubismo e dal Futurismo, dai colori del Fauvismo, dai balletti russi di Sergej Djagilev, dalle musiche di Stravinskij e dall’alta moda di Paul Poiret.
 
 
La società del primo dopoguerra non si riconosceva più nel culto ad oltranza del passato, al contrario adottò “modernità” come parola d’ordine. Nelle città cominciano a svettare i primi grattacieli, la produzione, ormai industrializzata, raggiunge le masse, e la tecnologia arriva a livelli mai visti prima.
 
Nasce così uno stile fatto di linee semplificate, forme stilizzate e geometriche e colori vivaci che si contrappongono al mito della natura che aveva caratterizzato i decenni precedenti con l’Art Nouveau. Il Déco con il suo stile elegante e sintetico fornisce la sua visione dell’essenza della modernità: si creano così pezzi di straordinaria classe, da anni ambiti dai collezionisti internazionali.
 
Le muse
Gio Ponti per R. Ginori
Italia, Anni ‘20
Orecchini in oro bianco con diamanti
Italia, Anni ‘30
I GIOIELLI ART DÉCO
 
 
Protagoniste assolute degli anni Venti furono le donne che, avendo egregiamente sostituito gli uomini nei campi, nelle fabbriche e negli uffici durante la guerra, non erano più disposte a rinunciare alla libertà acquisita. L’Art Déco riflette e si rivolge alla nuova donna, libera ormai dalla costrizione del corsetto e del cappello piumato, desiderosa di abiti più comodi e confacenti al suo nuovo status.
La Garçonne, come la protagonista del romanzo di Margueritte, ha i capelli corti, indossa abiti che mettono in risalto le snelle gambe rivestite di seta, si trucca e profuma. Dopo il lavoro le donne moderne vogliono divertirsi per le strade della città e, al pari degli uomini, concedersi qualche drink e sigaretta. Hanno quindi bisogno di nuovi accessori: portasigarette, porta rossetti e portacipria diventano ben presto i nuovi must have dell’eleganza femminile.
Spilla in oro e platino con diamanti
Italia, Anni ‘20
 
 
I creatori di gioielli esaltano questa nuova immagine di donna con delle vere e proprie opere d’arte dalle linee pulite e geometriche caratterizzate da forti contrasti cromatici e grande simmetria. I colli affusolati, lasciati scoperti dai tagli a caschetto, sono messi in risalto da orecchini lunghi e pendenti fino alle spalle, bracciali e orologi da polso adornano le braccia nude, lunghi fili di perle o lunghe catene con grandi pendagli si abbinano perfettamente agli abiti da sera.
 
Le spille sono fra i gioielli più amati e si utilizzano non solo appuntate sui vestiti, ma anche come ornamento di ogni accessorio: dal cappello, alla cintola e persino sulle scarpe!
Spilla con diamanti e zaffiri
Italia, anni '30
Bracciale in platino con diamanti
Italia, anni '20
Indubbiamente essenziale per l’evoluzione della gioielleria Déco fu la scoperta di metalli differenti da oro giallo e argento, gli unici ad essere stati utilizzati fino ad allora. Non solo si formularono diverse leghe di oro ma, soprattutto, si cominciò ad utilizzare sistematicamente, e a preferire, il platino.
 
Questo metallo particolarmente malleabile rivoluziona la montatura dei diamanti e dona incredibile luce alle gemme a cui viene associato. Il suo tono di bianco ben contrasta con i colori di pietre colorate, creando sofisticati abbinamenti. In particolare, negli anni Venti si diffuse la moda del bianco e nero, così si crearono gioielli accostando diamanti e onice su una montatura in platino.
Anche l’arte di tagliare le pietre raggiunse un momento di massima abilità e si crearono forme che valorizzano la meraviglia intrinseca di ogni pietra preziosa. Nel 1919 Marcel Tolkowski realizza il primo taglio a brillante moderno, quello che meglio esalta la lucentezza e la brillantezza del diamante.
 
Fondamentale nel periodo Déco fu anche il taglio ‘a baguette’ che con la sua forma di rettangolo allungato permette di arrivare alla massima stilizzazione e simmetria delle forme. Amatissimo per le gemme colorate era poi il taglio ‘cabochon’, la cui superficie convessa permette di focalizzarsi al meglio sul cromatismo.
Spilla in platino con diamantie rubini
Italia, Primo ‘900
Anello con diamanti e onice
Italia, Anni ‘20
Grazie alla creatività di disegnatori quali Pierre e Louis Cartier, Claude e Julien Arpels e Alfred Van Cleef, Georges Fouquet e Lucien Hirtz, e l’incredibile manualità dei maestri orafi, negli anni Venti e Trenta del secolo scorso si realizzarono dei gioielli rivoluzionari, nati proprio per essere ammirati, che rispondevano perfettamente agli stimoli culturali di quel tempo.
 
Per questo la gioielleria era all’epoca una delle arti più apprezzate, stimate e richieste, che ricopriva il ruolo di protagonista, non solo nella vita delle donne di tutti i giorni, ma anche a tutte le mostre e le Esposizioni Universali, prima fra tutte quella di Parigi del 1925, che fu l’apoteosi dei magnifici gioielli Art Déco.

Guarda il video e goditi la bellezza dei gioielli déco.

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