Raffinato olio su tela raffigurante un paesaggio arcadico caratterizato da rovine, vegetazione e figure espresse con equilibrio e chiarezza. La composizione ruota attorno allo specchio d’acqua centrale che riflette una torre in rovina e un ponte ad archi, elementi che guidano lo sguardo verso il borgo collinare sullo sfondo. In primo piano, pastori e animali al guado animano la scena con un ritmo quieto, mentre un elegante albero laterale funge da quinta e struttura la profondità. L’impianto iconografico rimanda sia al celebre modello di Marco Ricci, in particolare alla sua Campagna romana con rovine e laghetto conservata presso la Fondazione Querini Stampalia, che alla tradizione del paesaggio ideale di Claude Lorrain, richiamato nella limpidezza del cielo, nell’armonia tra natura e architettura e nella compostezza delle figure. Dipinto collocabile in area veneta per la luminosità diffusa, la costruzione armoniosa del paesaggio e la tipica integrazione fra rovine, natura e piccole figure pastorali, elementi centrali nella tradizione pittorica veneziana del Settecento. L' opera, inserita su una cornice dorata, è in ottimo stato di conservazione.