Per riconoscere se un gioiello è effettivamente in oro e di che karatura si tratta, esistono vari metodi, ma alcuni sono troppo “casalinghi” e inaffidabili per essere considerati validi. È importante affidarsi a un professionista esperto, che verifica il metallo seguendo due passaggi. Prima si ricercano i marchi dell’oro, infatti in Italia, per motivi di trasparenza del mercato, è obbligatorio specificare il titolo, vale a dire la lega, dei metalli preziosi mediante un punzone che indica la
quantità di metallo puro presente nell’oggetto. I gioielli realizzati in oro 18 karati mostreranno il numero 750, racchiuso in una losanga orizzontale, in zone poco visibili; negli anelli, ad esempio, si trova sempre all'interno del gambo.
Tuttavia, per poter dare una valutazione definitiva, bisogna effettuare una prova con un acido specifico. Come detto, l’oro è un metallo che non viene intaccato da quasi nessun tipo di agente, compresi gli acidi, perciò, a contatto con questi liquidi professionali, l’oro rimarrà immutato, mentre tutte le sue imitazioni cambieranno colore o si corroderanno.