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Berilli: diverse forme, stessa bellezza

Scopri il fascino di smeraldi e acquemarine
Nel mondo delle pietre preziose esistono gemme capaci di esercitare un fascino così sottile e profondo da conquistare chi le osserva senza bisogno di eccessi. Tra queste spiccano i berilli, una delle famiglie mineralogiche più amate nel panorama gemmologico, sia per il grande ventaglio cromatico che presenta, che per le caratteristiche tecnicheche accomunano tutte le sue varietà.
 
Il nome è antichissimo, risuona già nei testi greci e latini come "beryllos", spesso usato in passato per indicare genericamente pietredi colore verde acqua, senza distinzione tra le varie speciemineralogiche. Solo con la gemmologia moderna il berillo è statodefinito con precisione, trovando una collocazione scientifica chiara earticolata. Le due varietà più note sono sicuramente lo smeraldo e l’acquamarina, ma il gruppo comprende numerose altre varietà checontribuiscono ad aumentarne il fascino.
Pendente con smeraldo
Italia, anni ‘60
STRUTTURA E COMPOSIZIONE
 
Dal punto di vista tecnico, questo minerale è un silicato di berillio ealluminio (Be₃Al₂Si₆O₁₈) i cui cristalli presentano una struttura e sagonale ordinata e stabile. Nella sua forma più pura, il berillo ètrasparente e quasi incolore, ma proprio la sua architettura internapermette di ottenere una sorprendente variabilità cromatica quando siinseriscono anche in minime quantità altri elementi in sostituzione adatomi presenti nella sua formula chimica.
 
La combinazione di cromo e vanadio regala il verde, dal ferro, indifferenti stati di ossidazione, risultano l’azzurro o il giallo, mentre il manganese rende queste gemme di una piacevole tonalità rosa.La durezza, compresa tra 7,5 e 8 sulla scala di Mohs, colloca i berilli tra i materiali abbastanza resistenti per l'uso quotidiano in gioielleria, anche se richiedono maggiori cure rispetto a diamanti e corindoni.
Anello con smeraldo e diamanti
Italia, anni ‘80
Anello con smeraldo e diamanti
Italia, anni ‘50
SMERALDO
 
Il ruolo da sovrano in questa famiglia spetta sicuramente allosmeraldo, la varietà verde del berillo che storicamente è tra le gemmepiù conosciute e apprezzate al mondo. Da Cleopatra, alle cortimedievali europee, ai tesori delle varie Signorie rinascimentali, fino aigioielli delle famiglie reali moderne, lo smeraldo è sempre stato associato a vitalità, rinascita e potere.Una peculiarità tecnica degli smeraldi è la loro elevata fratturazioneinterna. La formazione in ambienti geologici particolarmentecomplessi, spesso in zone idrotermali ad alta pressione e temperatura,porta alla creazione di inclusioni liquide, solide e gassose, dimicrofratture cicatrizzate e di cavità che compongono un vero eproprio microcosmo naturale. In gioielleria, per identificare questacaratteristica, si usa il poetico nome francese jardin.
La sua presenza non è un difetto, bensì un tratto identificativo che, dal punto di vista gemmologico, è fondamentale sia per distinguere gli smeraldi naturali da quelli sintetici, in quanto testimonia una formazione geologica irripetibile e irriproducibile in laboratorio, che per valutarne l’origine geografica. Determinate inclusioni, infatti, sono considerate indicatori parzialmente affidabili di provenienza, anche se comunque la prova certa si può avere solo con analisi gemmologiche avanzate e invasive.
 
Le miniere della Colombia, in particolare quelle di Muzo e Chivor,sono da secoli considerate il luogo in cui nascono gli smeraldi più belli del mondo. Altre aree di importanza gemmologica includono Zambia, Brasile, Etiopia e Afghanistan, ciascuna con specifiche caratteristiche ottichee inclusioni distintive.
Spilla con smeraldi e diamanti
Italia, anni ‘20
Anello con smeraldo e diamanti
Italia, anni ‘70
Anello con acquamarina e diamanti
Italia, anni ‘80
ACQUAMARINA

 

L’acquamarina è la varietà azzurra del berillo e deve la sua colorazione alla presenza di ferro bivalente. La gamma cromatica spazia dall’azzurro molto chiaro a quello più saturo, con esemplari di tonalità intensa e brillante considerati tra i più desiderabili. A differenza dello smeraldo, l’acquamarina presenta in genere un elevato grado di trasparenza e una struttura più pulita, con inclusioni poco frequenti e generalmente non invasive dal punto di vista estetico.

 

Questa maggiore limpidezza la rende adatta a tagli brillanti e geometrici: taglio smeraldo, taglio ovale, cuscino e anche forme più elaborate. Le acquamarine più pregiate provengono in larga parte dal Brasile, soprattutto dalle miniere della regione di Minas Gerais, anche se giacimenti di alta qualità si trovano anche in Pakistan, Madagascar, Nigeria e Mozambico.

Oltre alle due varietà principali, la famiglia dei berilli comprende manifestazioni meno diffuse commercialmente, ma di grande interesse gemmologico. In particolare, sono conosciute la morganite rosa, l’eliodoro giallo e la goshenite incolore.
 

Ogni varietà racconta un aspetto differente del lungo percorso geologico che l’ha generata: lo smeraldo con le sue fratture sottili testimonia tensioni e pressioni millenarie, l’acquamarina con la sua limpidezza conserva la quiete dei fluidi primordiali, la morganite, l’eliodoro o la goshenite sono sfumature aggiuntive di una stessa storia minerale.

Spilla con smeraldi e rubino
Italia, anni ‘60
Anello con smeraldo e diamanti
Italia, anni ‘90
Collana con acquamarina, perle, diamanti e zaffiri
Italia, anni ‘80
Osservare i berilli da vicino, lavorarli, comprenderli e indossarli significa entrare in relazione con un materiale che porta con sé sia ordine cristallino sia imprevedibilità naturale.
 
Sono minerali che uniscono rigore e diversità, stabilità e variabilità, e proprio in questo equilibrio risiede il loro fascino: non si tratta di gemme solo da studiare o montare in un gioiello, ma testimonianze tangibili di processi profondi e antichi, capaci di accompagnare ancora oggi il nostro sguardo con discrezione e continuità.

Guarda il video per scoprire più da vicino il mondo dei berilli e le loro affascinanti caratteristiche. 

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