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ERMANNO ZAGO

Si formò all’Accademia Cignaroli di Verona e in seguito divenne pupillo di A. Dall’Oca Bianca, sotto il cui influsso iniziò a ritrarre aspetti della vita quotidiana e soggetti popolari. Esordì nel 1900 a Verona con alcuni Studi dal vero, agli inizi del 1900 si trasferì a Milano dove fu attivo presso l’Accademia di Brera, dal 1906 cominciò a esporre alle mostre milanesi (Maggio, Nubi primaverili). Oltre che ai paesaggi, si dedicò al ritratto a pastello, nel 1923 anche il Re Vittorio Emanuele III acquistò il dipinto La vasca dei Giardini Pubblici di Milano, destinandolo alle collezioni d’arte del Quirinale. Nel 1924 venne eletto Socio onorario dell’accademia di Brera, un Diploma che lo consacrò tra i grandi artisti, uno straordinario salto di qualità che gli conferì insieme anche l’autorizzazione a insegnare nella stessa Accademia. Fu il momento più alto della sua carriera ed uno straordinario rilancio della sua opera di pittore. Per comprendere come l’artista organizzasse la propria attività, in un piccolo registro ritrovato di recente e datato 1934-1942, Erma elenca sia i materiali acquistati – gesso, colori, vernici, pennelli, biacca, carta da imballaggio, sviluppo di stampe e pellicole ecc…- indicandone i relativi costi, sia i movimenti di denaro che documentano come la vendita dei dipinti fosse distribuita in tutta Italia. Le città con il maggior invio o resa di opere risultano essere Roma, Genova, Venezia, ma anche a Livorno, Napoli e Trieste c’è un bel movimento che tocca persino Bolzano, Biella, Udine e altri centri.

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